Le nostre campagne

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Pasqua 2014

A4 Pasqua 2014 CESAR

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Natale

Ecco il vero Panettone ed il più classico dei Pandori di Cesar, fatti secondo antica ricetta, con cui potrai sorprendere i amici e parenti con un gesto che non passerà inosservato!
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Il Panettone  o il Pandoro di Cesar sono prodotti artigianalmente con ingredienti originali e freschi dallo storico  “Il vecchio Forno Artigiano” di Brogliano (Vc), in esclusiva per Cesar, per portare sulla tua tavola il sapore unico ed originale del più classico dei dolci di Natale, e la gioia di un bambino che grazie a te potrà sorridere al futuro .
Con ogni Panettone o Pandoro acquistato, garantirai un kit nutrizionale e un primo soccorso ad un bambino ricoverato per malnutrizione acuta grave in uno dei nostri 14 centri sanitari in Sud Sudan.
Il prossino Natale, porta in tavola la bontà e la fragranza di un dolce unico e la certezza di un aiuto concreto ai bambini ed alle bambine del Sud Sudan il cui futuro, oggi, è a rischio per la fame.

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Prenota subito il tuo panettone o pandoro, chiama: tel.030.2180654 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Oppure Anna mob. 393.0029587 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Panettone ed il Pandoro, sostengono il programma nutrizionale materno infatile con cui la nostra organizzazione sta combattendo una grave emergenza alimentare che la grande povertà in cui versa la popolazione sud sudanese e le continue emergenze climatiche del paese subsahariano rendono drammatica, specialmente nel territorio dello Stato dei Laghi, dove operiamo. Un’emergenza che colpisce soprattutto i bambini più piccoli, il cui 60%, e oltre, soffre già di  malnutrizione acuta grave (detta S.A.M.) con conseguenze spesso letali.
Una strage silenziosa che sta ipotecando il futuro del Sud Sudan
Dall’inizio dell’anno abbiamo già curato e salvato centinaia di piccoli, e aiutato decine di famiglie e comunità che ora cominciano a sostenersi autonomamente, ma l’emergenza non si ferma, ed il nostro impegno nemmeno.
Continua a sostenerci!
Visita la pagina: www.cesarsudan.org/emergenzafame

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Emergenza fame

Emergenza fame

C’è un nemico, in Sud Sudan, che impedisce alle nuove generazioni di crescere, e ad un paese di guardare al futuro. LA FAME. Emergenze climatiche, povertà estrema, e ora, di nuovo, da qualche mese, conflitti e violenze che costringono alla fuga migliaia di persone, rendono difficile, se non impossibile, produrre cibo sufficiente a sfamare una popolazione privata di tutto. Anche del diritto di mangiare. La maggior parte delle persone riesce faticosamente a permettersi un pasto al giorno, e, a volte, uno ogni due. La grande povertà, inoltre, implica scarse condizioni sanitarie e viceversa con gravi rischi per la salute, dei bambini in particolare.

Nel vasto territorio della Diocesi di Rumbek, abbiamo costruito, negli anni, 14 Centri sanitari, gestiti dalla Ong locale, Arkangelo Ali Association, dove ogni anno curiamo e salviamo migliaia di vite. Ed è qui, in 14 ospedali, che è nato il Programma nutrizionale Materno Infantile, già all’inizio del 2013. Per combattere l’emergenza fame, fermando la strage dei più piccoli, i più colpiti dalla malnutrizione acuta grave (nota come S.A.M.-Severe Acute Malnutrition).

NON IMPORTA QUANTO. 

IMPORTA QUANTI DONERANNO UN LORO PICCOLO AIUTO,

PER SALVARLI TUTTI.
Con solo 8€, 8 caffè in meno, assicuri ad un bambino sud sudanese un kit nutrizionale terapico.

Un piccolo, grande gesto d’amore per quei bambini, che non hanno altro aiuto che il nostro.

Sono già migliaia i bambini curati e nutriti dalle sapienti mani dei medici e dei tanti operatori sanitari e volontari che ogni giorno operano nei 14 Centri sanitari, grazie ai tanti donatori e donatrici che sostengono il programma.

 

Mabil beforeCome Mabil, che è arrivato nel nostro Ospedale di Marial Lou con la mamma, in evidente stato di denutrizione. La madre ha spiegato che aveva sempre la febbre e la diarrea, e lo ha anche portato da un stregone, come spesso accade qui in Sud Sudan, ma le è stato detto che doveva pagare, e non avendo soldi, è venuta all’ospedale, dove Mabil è stato preso in cura e poi nutrito.

 

 

Eccolo in braMabil afterccio alla sua mamma, fuori dal reparto pediatrico, dopo un mese e qualche chilo preso. Ora, grazie al nostro programma nutrizionale, Mabil sarà seguito anche a casa, e a sua madre verrà insegnato come prendersi cura di lui e dei suoi fratelli.

 

 

 

 CLICCA QUI PER SCARICARE IL REPORT DI GORDHIM

CLICCA QUI PER SCARICARE IL REPORT DI MAPUORDIT

La malnutrizione acuta grave è il nemico numero uno di migliaia di bambini e bambine nel mondo.

 

Si stima che siano circa 19 milioni i bambini sotto i 5 anni nei paesi in via di sviluppo che soffrono di fame e sono in grave rischio per malnutrizione acuta grave

 

E più di un terzo delle morti infantili e l'11% del totale mondiale, è dovuto alla S.A.M.

 

Il nostro programma nutrizionale è iniziato nell’ospedale di Gordhim, nel nord del Sud Sudan, dove già ora centinaia di famiglie e le loro comunità stanno imparando a sostenersi autonomamente.

 

Oggi il programma è attivo in quasi tutti i nostri Centri Sanitari, ma l’emergenza non si ferma.

 

Il conflitto in atto da mesi nelle regioni petrolifere, le migliaia di persone in fuga che arrivano tutti i giorni nelle missioni della Diocesi di Rumbek, la rendono ogni giorno più drammatica. E il rischio di pandemie, a causa delle tragiche condizioni di vita dei profughi, è sempre più alto.

 

NON POSSIAMO FERMARCI ADESSO.

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MA POSSIAMO AIUTARLI SOLO CON IL TUO AIUTO.

BASTANO 8€ = 8 CAFFÈ,  PER SALVARE UN BAMBINO.

NON ASPETTARE, DONA ORA!

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Riparte il concorso nazionale di Cesar!

Bannerardo concorso 2013

Dopo il grande successo della prima edizione, con oltre 100 scuole partecipanti e migliaia di studenti impegnati sui temi delle risorse, della cattiva alimentazione e delle differenze tra nord e sud del mondo, ed un numero impressionante di lavori e opere con contenuti e tecniche davvero straordinari, arriva la seconda edizione, in una veste però tutto nuova.

Vogliamo, infatti, parlare ancora di cibo, con gli studenti, parlare di fame, di povertà, di risorse.

Ma stavolta, per chiedere loro proposte. Idee. Buone pratiche.

Infatti, secondo l’ultimo Rapporto FAO pubblicato nel settembre 2014, che potete trovare integralmente sul blog del concorso www.aggiungiunpostoinclasse.cesarsudan.org , l’insicurezza alimentare e la fame sono destinate a peggiorare nei prossimi anni, anche a causa del forte aumento della popolazione, che nel 2050 raggiungerà i 10mld. Le cause sono tante, ma, come suggerisce anche il tema della prossima Esposizione Universale, urge trovare soluzioni e invertire la rotta.

Per questo vogliamo chiedere agli studenti il loro parere, vogliamo sapere le loro proposte, progetti, presentati attraverso temi, disegni, foto, manifesti, video, proposte di legge, storie, e qualunque altro supporto vorranno utilizzare.

Un concorso rivolto ai giovani italiani per trovare nuove soluzioni, nuove idee per il futuro.


Il concorso, come sempre completamente gratuito, si inserisce all’interno di una campagna di sensibilizzazione e sostegno al programma nutrizionale materno infantile con cui la nostra organizzazione sta combattendo da mesi una gravissima emergenza fame in Sud Sudan. I lavori presentati saranno inseriti in una mostra multimediale che racconterà le due edizioni del concorso e potrebbe presentata anche in occasione dell’Expo 2015.

Per altre info, vai al blog del Concorso scuole: www.aggiungiunpostoinclasse.cesarsudan.org

 

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Scarica la presentazione CONCORSO SCUOLE 2014-2015

 

 

Pagina Emergenza Fame

 

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Chi l’ha detto che a scuola non si gioca?

 

Bannerardo Sport

Cesar onlus sta completando la costruzione del primo CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER INSEGNANTI, a Cuiebet, come potete leggere nelle nostre pagine.
Un progetto essenziale per l’educazione e lo sviluppo della pace e il progresso del Sudan.
Ma per potersi dedicare seriamente allo studio e costruirsi un futuro diverso, i giovani e le giovani sud sudanesi devono prima affrontare gli spettri lasciati dalla lunga guerra e dalla totale e assoluta povertà in cui sono costretti a vivere: da un lato la fame, le malattie e i danni fisici che questo causa nel tempo. Ma dall’altra i gravi traumi psicologici subiti dalla violenza di una guerra che non li ha mai risparmiati, che ha insegnato loro la paura, l’odio, trasformandone tanti in bambini soldato, violentandoli nel fisico e nel cuore.
Cesar sostiene da anni i percorsi di sostegno psicologico e promozione umana portati avanti dai missionari e dai volontari della Diocesi, ma, rispondendo ad una precisa richiesta dei bambini e delle bambine delle scuole, e dello stesso monsignor Cesare, che credeva moltissimo nella forza dello sport, Cesar ha deciso di avviare, accanto al Centro, il progetto di costruzione di un vero e proprio Centro sportivo, con un campo attrezzato, corsi per gli allenatori, e formazione di squadre, con una scuola di calcio e una di basket per cominciare. Per dare ai giovani sud sudanesi, la gioia di tornare bambini, ritrovare il sorriso e la voglia di ricostruire insieme il proprio paese.
Il Campus prevederà, soprattutto per i più giovani, programmi di alimentazione e percorsi di preparazione fisica specifici, integrando così la voglia di giocare e la passione per lo sport con una corretta crescita ed un miglior sviluppo dei ragazzi e delle ragazze, spesso soggetti oggi a gravi problemi e carenze nutrizionali.

Lo scorso maggio, come potrete leggere sul blog, 160 ragazzi, per i quali abbiamo portato dall'Italia divise e palloni, si sono confrontati in un appassionato torneo di calcio, sulla nuda terra di Rumbek e a piedi scalzi, davanti a due allenatori italiani della GISS, nostra partner, venuti a capire le condizioni reali per poterci aiutare a realizzare il progetto. Lo scopo dell’iniziativa era proprio testare il livello di preparazione fisica, atletica e tecnica di questi ragazzi, in modo da capire come poter realizzare e definire il piano migliore per il futuro centro. Anche le aspettative del Governo locale sono molto elevate: sanno quanto il linguaggio dello sport sia essenziale nella crescita di una Nazione e sono entusiasti del progetto presentato. A breve dunque, partirà questo nuovo progetto, e siamo sicuri che molti di voi continueranno a seguirci anche in questa nuova avventura!

Questo progetto è stato reso possibile dall’incontro con alcune importanti realtà italiane: prima tra tutte la GISS, Genova International School of Soccer,  un’accademia nata da prestigiosi nomi del calcio italiano con l’obiettivo di portare la pratica sportiva e contribuire allo sviluppo del calcio nei paesi più poveri del mondo, che offre allo stesso tempo l’opportunità di sviluppare carriere anche internazionali a giovani talenti. I responsabili della GISS sono già stati a Rumbek come avete già letto.

Da pochi giorni, poi, abbiamo conosciuto la S.S.Lazio Basket, che attraverso il progetto “COLORS: Giovani, Culture e Colori; l’integrazione fa canestro” ha già avviato progetti di basket in Mozambico e non solo, i quali hanno accolto con entusiasmo l’idea di creare con noi la scuola di basket a Cuiebet che sta diventando dunque realtà.

Un progetto importante, dunque, perché attraverso lo sport, visto come riscatto e crescita sociale, i giovani  e le giovani sud sudanesi possano trovare un punto di partenza per porre le basi della propria nazione e della propria persona.
MA PER REALIZZARE TUTTO QUESTO ABBIAMO ANCORA BISOGNO DELL’AIUTO DI TANTI.

Aiutaci a costruire il campus sportivo del Teachers Training Center.
Per ridare ai giovani sud sudanesi la voglia di ridere e la forza di costruirsi un futuro.