Le nostre campagne

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Natale

Ecco il vero Panettone ed il più classico dei Pandori di Cesar, fatti secondo antica ricetta, con cui potrai sorprendere i amici e parenti con un gesto che non passerà inosservato!
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Il Panettone  o il Pandoro di Cesar sono prodotti artigianalmente con ingredienti originali e freschi dallo storico  “Il vecchio Forno Artigiano” di Brogliano (Vc), in esclusiva per Cesar, per portare sulla tua tavola il sapore unico ed originale del più classico dei dolci di Natale, e la gioia di un bambino che grazie a te potrà sorridere al futuro .
Con ogni Panettone o Pandoro acquistato, garantirai un kit nutrizionale e un primo soccorso ad un bambino ricoverato per malnutrizione acuta grave in uno dei nostri 14 centri sanitari in Sud Sudan.
Il prossino Natale, porta in tavola la bontà e la fragranza di un dolce unico e la certezza di un aiuto concreto ai bambini ed alle bambine del Sud Sudan il cui futuro, oggi, è a rischio per la fame.

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Prenota subito il tuo panettone o pandoro, chiama: tel.030.2180654 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Oppure Anna mob. 393.0029587 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Panettone ed il Pandoro, sostengono il programma nutrizionale materno infatile con cui la nostra organizzazione sta combattendo una grave emergenza alimentare che la grande povertà in cui versa la popolazione sud sudanese e le continue emergenze climatiche del paese subsahariano rendono drammatica, specialmente nel territorio dello Stato dei Laghi, dove operiamo. Un’emergenza che colpisce soprattutto i bambini più piccoli, il cui 60%, e oltre, soffre già di  malnutrizione acuta grave (detta S.A.M.) con conseguenze spesso letali.
Una strage silenziosa che sta ipotecando il futuro del Sud Sudan
Dall’inizio dell’anno abbiamo già curato e salvato centinaia di piccoli, e aiutato decine di famiglie e comunità che ora cominciano a sostenersi autonomamente, ma l’emergenza non si ferma, ed il nostro impegno nemmeno.
Continua a sostenerci!
Visita la pagina: www.cesarsudan.org/emergenzafame

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Riparte il concorso nazionale di Cesar!

Bannerardo concorso 2013

Titolo del nuovo concorso, proposto per l’anno scolastico 2013/2014, è “CIBO SANO, CIBO PER TUTTI”. Come il titolo suggerisce, vogliamo parlare di cibo, di nutrizione, di sana alimentazione, intesa come diritto universale. Il cibo, infatti, è un bisogno primario comune a tutti, ma con molte sfumature differenti tra Nord e Sud del mondo.

Il concorso chiede come sempre agli studenti di realizzare un’opera o un elaborato artistico per raccontare la fame, il dramma di milioni di bambini afflitti dalla fame e dalla malnutrizione acuta grave, con malattie e conseguenze spesso letali, riflettendo, però, su queste differenze. Si parla infatti di “malnutrizione” anche nelle nostre società, ma si riferisce però alla cattiva alimentazione, ai cibi spazzatura e ai problemi che sempre più affligono i nostri giovani, come obesità, anoressia, bulimie e via dicendo. Una differenza enorme, che ha mille spiegazioni e molte sfumature, su cui riflettere.

Un concorso per imparare a non sprecare risorse, a mangiare sano e a scoprire come il nostro aiuto può cambiare con un piccolo gesto centinaia di vite.

Il concorso, completamente gratuito, si inserisce all’interno di una campagna di sensibilizzazione e sostegno al programma nutrizionale materno infantile con cui la nostra organizzazione sta combattendo da mesi una gravissima emergenza fame in Sud Sudan.

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Scarica il Progetto CONCORSO SCUOLE 2013-2014

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Scarica il Regolamento CONCORSO SCUOLE 2013-2014

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Scarica la scheda di iscrizione al CONCORSO SCUOLE 2013-2014

 

Pagina Emergenza Fame

 

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Chi l’ha detto che a scuola non si gioca?

 

Bannerardo Sport

Cesar onlus sta completando la costruzione del primo CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER INSEGNANTI, a Cuiebet, come potete leggere nelle nostre pagine.
Un progetto essenziale per l’educazione e lo sviluppo della pace e il progresso del Sudan.
Ma per potersi dedicare seriamente allo studio e costruirsi un futuro diverso, i giovani e le giovani sud sudanesi devono prima affrontare gli spettri lasciati dalla lunga guerra e dalla totale e assoluta povertà in cui sono costretti a vivere: da un lato la fame, le malattie e i danni fisici che questo causa nel tempo. Ma dall’altra i gravi traumi psicologici subiti dalla violenza di una guerra che non li ha mai risparmiati, che ha insegnato loro la paura, l’odio, trasformandone tanti in bambini soldato, violentandoli nel fisico e nel cuore.
Cesar sostiene da anni i percorsi di sostegno psicologico e promozione umana portati avanti dai missionari e dai volontari della Diocesi, ma, rispondendo ad una precisa richiesta dei bambini e delle bambine delle scuole, e dello stesso monsignor Cesare, che credeva moltissimo nella forza dello sport, Cesar ha deciso di avviare, accanto al Centro, il progetto di costruzione di un vero e proprio Centro sportivo, con un campo attrezzato, corsi per gli allenatori, e formazione di squadre, con una scuola di calcio e una di basket per cominciare. Per dare ai giovani sud sudanesi, la gioia di tornare bambini, ritrovare il sorriso e la voglia di ricostruire insieme il proprio paese.
Il Campus prevederà, soprattutto per i più giovani, programmi di alimentazione e percorsi di preparazione fisica specifici, integrando così la voglia di giocare e la passione per lo sport con una corretta crescita ed un miglior sviluppo dei ragazzi e delle ragazze, spesso soggetti oggi a gravi problemi e carenze nutrizionali.

Lo scorso maggio, come potrete leggere sul blog, 160 ragazzi, per i quali abbiamo portato dall'Italia divise e palloni, si sono confrontati in un appassionato torneo di calcio, sulla nuda terra di Rumbek e a piedi scalzi, davanti a due allenatori italiani della GISS, nostra partner, venuti a capire le condizioni reali per poterci aiutare a realizzare il progetto. Lo scopo dell’iniziativa era proprio testare il livello di preparazione fisica, atletica e tecnica di questi ragazzi, in modo da capire come poter realizzare e definire il piano migliore per il futuro centro. Anche le aspettative del Governo locale sono molto elevate: sanno quanto il linguaggio dello sport sia essenziale nella crescita di una Nazione e sono entusiasti del progetto presentato. A breve dunque, partirà questo nuovo progetto, e siamo sicuri che molti di voi continueranno a seguirci anche in questa nuova avventura!

Questo progetto è stato reso possibile dall’incontro con alcune importanti realtà italiane: prima tra tutte la GISS, Genova International School of Soccer,  un’accademia nata da prestigiosi nomi del calcio italiano con l’obiettivo di portare la pratica sportiva e contribuire allo sviluppo del calcio nei paesi più poveri del mondo, che offre allo stesso tempo l’opportunità di sviluppare carriere anche internazionali a giovani talenti. I responsabili della GISS sono già stati a Rumbek come avete già letto.

Da pochi giorni, poi, abbiamo conosciuto la S.S.Lazio Basket, che attraverso il progetto “COLORS: Giovani, Culture e Colori; l’integrazione fa canestro” ha già avviato progetti di basket in Mozambico e non solo, i quali hanno accolto con entusiasmo l’idea di creare con noi la scuola di basket a Cuiebet che sta diventando dunque realtà.

Un progetto importante, dunque, perché attraverso lo sport, visto come riscatto e crescita sociale, i giovani  e le giovani sud sudanesi possano trovare un punto di partenza per porre le basi della propria nazione e della propria persona.
MA PER REALIZZARE TUTTO QUESTO ABBIAMO ANCORA BISOGNO DELL’AIUTO DI TANTI.

Aiutaci a costruire il campus sportivo del Teachers Training Center.
Per ridare ai giovani sud sudanesi la voglia di ridere e la forza di costruirsi un futuro.

 

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Emergenza fame

Emergenza fame

Questo è Wutchok, un bimbo di quasi 2 anni. Forse molti di voi se lo ricorderanno: è stato uno dei primi bambini accolti nel Centro Sanitario di Gordhim, nel nord del Sud Sudan, ad essere preso in carico dal nostro programma di supporto nutrizionale e tra i primi che vi abbiamo raccontato sulle nostre pagine di Facebook.

E’ arrivato nel nostro ospedale nel marzo scorso, con la nonna, in condizioni gravissime: ad 1 anno e qualche mese pesava poco più di 5kg. Dopo essere stato curato, e alimentato con razioni speciali, è tornato a casa, dove, come prevede il progetto, anche la madre è stata accolta con gli altri suoi figli ed inserita nel programma di supporto nutrizionale, accanto al suo piccolo.

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Wutchok non ha tardato a far vedere i suoi progressi ed eccolo qui oggi sorridente, bello e paffuto, in braccio alla madre altrettanto felice.
Il nostro programma lo sta seguendo, per assicurarsi che continui a stare bene e mangi correttamente e tra qualche anno probabilmente potrà iniziare serenamente la scuola. Un piccolo, grande successo, che è potuto accadere solo grazie a chi ha sostenuto la nostra campagna, in questi mesi!

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La malnutrizione acuta grave è il nemico numero uno di migliaia di bambini e bambine nel mondo. Si stima che siano circa 19 milioni i bambini sotto i 5 anni nei paesi in via di sviluppo che soffrono di malnutrizione acuta grave (detta S.A.M. - Severe Acute Malnutrition). E più di un terzo delle morti infantili e l'11% del totale mondiale, è dovuto alla malnutrizione materna e infantile.
NON IMPORTA QUANTO.  IMPORTA QUANTI DONERANNO UN LORO PICCOLO AIUTO, PER SALVARLI TUTTI.
Con solo 8€, assicuri ad un bambino sud sudanese un kit nutrizionale terapico. Un piccolo gesto, ma di vero amore per quei bambini, che non hanno altro aiuto che il nostro.

La situazione, in Sud Sudan, già  resa grave dai lunghi anni di guerra, è esplosa a causa delle continue emergenze climatiche, come in questi ultimi mesi, in cui le piogge torrenziali e le inondazioni hanno causato  centinaia di mortii e la fuga di oltre 20.000 famiglie. Persone in cerca di rifugio che si aggiungono alla massa di profughi, che fuggono dal Nord, dal Darfur e dalle regioni limitrofe ancora in guerra, per rientrare nella loro terra, dove però ad attenderli trovano solo un’immensa povertà, e il rifiuto delle popolazioni, già stremate dalla fame, a riaccoglierli nelle loro comunità. Il 90% delle famiglie vive con meno di 1dollaro al giorno. E la mancanza di cibo colpisce prima di tutto i bambini, soprattutto i più piccoli, il cui 60% è in pericolo di vita.

Una strage silenziosa, che sta uccidendo il futuro del Sud Sudan.

Noi siamo partiti dall’ospedale di Gordhim, nel nord, dove abbiamo preso in carico e stiamo seguendo i primi 100 bambini ricoverati,  e sono già decine le famiglie e le comunità che ora cominciano a sostenersi autonomamente, ma l’emergenza non si ferma, e noi nemmeno…

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Ora vogliamo intervenire in ciascuno dei 14 Centri Sanitari che gestiamo con i volontari e gli operatori della AAA, vogliamo aiutare  tutti i bambini e le bambine  e salvarne migliaia dalla fame.

Lo possiamo fare solo con te. Bastano 8€ = 8 caffè,  per salvarne uno.

NON ASPETTARE, DONA ORA!

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Istruzione? Il suo futuro

Bannerardo Mary

DONA ORA!

Mary ha 14 anni, e fino a poco tempo fà non poteva andare a scuola, a causa della guerra.
Ora invece ha deciso che vuole diventare una maestra, per dare ad altre bambine le opportunità che non ha avuto lei.

Oggi sono meno del 60% i bambini che nel Sud Sudan vanno a scuola e di questi nemmeno il 4% sono bambine, costrette spesso ad abbandonare quasi subito gli studi. E ad affrontare questa situazione, ci sono solo 16 insegnanti diplomati, in tutto il paese. La maggior parte si dedica all’insegnamento dopo aver terminato la scuola primaria, «un capitolo avanti i loro studenti» come diceva sempre mons. Cesare Mazzolari, vescovo di Rumbek e "padre" di questo Paese, deceduto nel 2011, anno della nascita del nuovo Stato del Sud Sudan.

Con la nascita del Teachers Training Center di Cuiebet, nella contea di Rumbek, il primo Istituto magistrale del Sud Sudan, vogliamo contribuire alla creazione ed allo sviluppo del sistema educativo del Sud Sudan, che possa garantire in pochi anni un’ampia scolarizzazione di base in tutto il paese, formando 30 nuovi maestri, e maestre, qualificate e preparate ogni anno, e dare un’istruzione di base completa ad oltre 10.000 bambini e bambine entro pochi anni.

Un progetto essenziale per la pace, lo sviluppo ed il progresso del Sud Sudan.

Un obiettivo importante, che stiamo raggiungendo solo grazie all’aiuto di migliaia di italiani ed italiane che in questi anni ci hanno seguito e sostenuto!

Per saperne di più e dare il tuo contributo

Aiutaci a completare il primo Centro di formazione per gli insegnanti a Cuiebet .
Per dare ai giovani sud sudanesi un futuro, ed al Sud Sudan la sicurezza di maestre e maestri e una scuola primaria qualificata.