Le nostre campagne

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Chi l’ha detto che a scuola non si gioca?

 

Bannerardo Sport

Cesar onlus sta completando la costruzione del primo CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER INSEGNANTI, a Cuiebet, come potete leggere nelle nostre pagine.
Un progetto essenziale per l’educazione e lo sviluppo della pace e il progresso del Sudan.
Ma per potersi dedicare seriamente allo studio e costruirsi un futuro diverso, i giovani e le giovani sud sudanesi devono prima affrontare gli spettri lasciati dalla lunga guerra e dalla totale e assoluta povertà in cui sono costretti a vivere: da un lato la fame, le malattie e i danni fisici che questo causa nel tempo. Ma dall’altra i gravi traumi psicologici subiti dalla violenza di una guerra che non li ha mai risparmiati, che ha insegnato loro la paura, l’odio, trasformandone tanti in bambini soldato, violentandoli nel fisico e nel cuore.
Cesar sostiene da anni i percorsi di sostegno psicologico e promozione umana portati avanti dai missionari e dai volontari della Diocesi, ma, rispondendo ad una precisa richiesta dei bambini e delle bambine delle scuole, e dello stesso monsignor Cesare, che credeva moltissimo nella forza dello sport, Cesar ha deciso di avviare, accanto al Centro, il progetto di costruzione di un vero e proprio Centro sportivo, con un campo attrezzato, corsi per gli allenatori, e formazione di squadre, con una scuola di calcio e una di basket per cominciare. Per dare ai giovani sud sudanesi, la gioia di tornare bambini, ritrovare il sorriso e la voglia di ricostruire insieme il proprio paese.
Il Campus prevederà, soprattutto per i più giovani, programmi di alimentazione e percorsi di preparazione fisica specifici, integrando così la voglia di giocare e la passione per lo sport con una corretta crescita ed un miglior sviluppo dei ragazzi e delle ragazze, spesso soggetti oggi a gravi problemi e carenze nutrizionali.

Lo scorso maggio, come potrete leggere sul blog, 160 ragazzi, per i quali abbiamo portato dall'Italia divise e palloni, si sono confrontati in un appassionato torneo di calcio, sulla nuda terra di Rumbek e a piedi scalzi, davanti a due allenatori italiani della GISS, nostra partner, venuti a capire le condizioni reali per poterci aiutare a realizzare il progetto. Lo scopo dell’iniziativa era proprio testare il livello di preparazione fisica, atletica e tecnica di questi ragazzi, in modo da capire come poter realizzare e definire il piano migliore per il futuro centro. Anche le aspettative del Governo locale sono molto elevate: sanno quanto il linguaggio dello sport sia essenziale nella crescita di una Nazione e sono entusiasti del progetto presentato. A breve dunque, partirà questo nuovo progetto, e siamo sicuri che molti di voi continueranno a seguirci anche in questa nuova avventura!

Questo progetto è stato reso possibile dall’incontro con alcune importanti realtà italiane: prima tra tutte la GISS, Genova International School of Soccer,  un’accademia nata da prestigiosi nomi del calcio italiano con l’obiettivo di portare la pratica sportiva e contribuire allo sviluppo del calcio nei paesi più poveri del mondo, che offre allo stesso tempo l’opportunità di sviluppare carriere anche internazionali a giovani talenti. I responsabili della GISS sono già stati a Rumbek come avete già letto.

Da pochi giorni, poi, abbiamo conosciuto la S.S.Lazio Basket, che attraverso il progetto “COLORS: Giovani, Culture e Colori; l’integrazione fa canestro” ha già avviato progetti di basket in Mozambico e non solo, i quali hanno accolto con entusiasmo l’idea di creare con noi la scuola di basket a Cuiebet che sta diventando dunque realtà.

Un progetto importante, dunque, perché attraverso lo sport, visto come riscatto e crescita sociale, i giovani  e le giovani sud sudanesi possano trovare un punto di partenza per porre le basi della propria nazione e della propria persona.
MA PER REALIZZARE TUTTO QUESTO ABBIAMO ANCORA BISOGNO DELL’AIUTO DI TANTI.

Aiutaci a costruire il campus sportivo del Teachers Training Center.
Per ridare ai giovani sud sudanesi la voglia di ridere e la forza di costruirsi un futuro.

 

Done

Istruzione? Il suo futuro

Bannerardo Mary

DONA ORA!

Mary ha 14 anni, e fino a poco tempo fà non poteva andare a scuola, a causa della guerra.
Ora invece ha deciso che vuole diventare una maestra, per dare ad altre bambine le opportunità che non ha avuto lei.

Oggi sono meno del 60% i bambini che nel Sud Sudan vanno a scuola e di questi nemmeno il 4% sono bambine, costrette spesso ad abbandonare quasi subito gli studi. E ad affrontare questa situazione, ci sono solo 16 insegnanti diplomati, in tutto il paese. La maggior parte si dedica all’insegnamento dopo aver terminato la scuola primaria, «un capitolo avanti i loro studenti» come diceva sempre mons. Cesare Mazzolari, vescovo di Rumbek e "padre" di questo Paese, deceduto nel 2011, anno della nascita del nuovo Stato del Sud Sudan.

Con la nascita del Teachers Training Center di Cuiebet, nella contea di Rumbek, il primo Istituto magistrale del Sud Sudan, vogliamo contribuire alla creazione ed allo sviluppo del sistema educativo del Sud Sudan, che possa garantire in pochi anni un’ampia scolarizzazione di base in tutto il paese, formando 30 nuovi maestri, e maestre, qualificate e preparate ogni anno, e dare un’istruzione di base completa ad oltre 10.000 bambini e bambine entro pochi anni.

Un progetto essenziale per la pace, lo sviluppo ed il progresso del Sud Sudan.

Un obiettivo importante, che stiamo raggiungendo solo grazie all’aiuto di migliaia di italiani ed italiane che in questi anni ci hanno seguito e sostenuto!

Per saperne di più e dare il tuo contributo

Aiutaci a completare il primo Centro di formazione per gli insegnanti a Cuiebet .
Per dare ai giovani sud sudanesi un futuro, ed al Sud Sudan la sicurezza di maestre e maestri e una scuola primaria qualificata.

Done

5x1000 Campagna 2012

Dona il tuo 5x1000 per la costruzione del Centro di Formazione per Insegnanti di Cuiebet e investi sul futuro dei giovani del Sud Sudan. Il cammino più affidabile per formare una nazione stabile, è l’educazione della sua gente. (mons. Cesare Mazzolari, vescovo della Diocesi di Rumbek, morto il 16 luglio 2011).
Done

Lasciti Testamentari

Il futuro dei bambini del Sud Sudan è anche nelle tue mani.

Assicurare un futuro migliore ad un bambino sud sudanese può essere il regalo più grande che lasciamo dopo di noi.

 

Sono loro, ed il loro futuro l’eredità che ci ha lasciato padre Cesare, che si è sempre impegnato ed ha creduto nelle giovani generazioni di questo paese. E questo è l’impegno di Cesar e di tante persone che come te condividono i valori di pace, libertà e sviluppo di cui lui ci è sempre stato testimone.


Con un tuo lascito testamentario hai la possibilità di dare una speranza concreta di sviluppo e benessere a centinaia di bambini in Sud Sudan.

E’ un modo incredibilmente efficace di investire una parte della nostra vita a sostegno della pace e del benessere sociale che oggi in Sud Sudan non è garantito.

E’ un investimento sicuro! Perché ogni euro speso sulla cura e l’educazione delle nuove generazioni produce vera ricchezza per la sua comunità*. Non esiste un investimento migliore!

Il suo lascito testamentario a Cesar verrà utilizzato per garantire a tutti i bambini del Sud Sudan un’adeguata educazione, attraverso la costruzione di scuole, la formazione dei maestri, la realizzazione di servizi che permettano alle famiglie di lasciare i loro figli a scuola e servizi sanitari che ne assicurino la salute.

Fare tutto ciò è molto più semplice di quanto si crede. Legga qui

 

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* La Banca Mondiale, nel rapporto conclusivo della 54° Commissione Onu sulla povertà e condizione femminile, ha calcolato che ogni anno di scuola di un bambino e ancora più di una bambina aumenta il reddito della sua comunità 10 volte di più e la ricchezza complessiva di un paese dello 0,08% l’anno. Educare le nuove generazioni vuol dire interrompere il ciclo della povertà.