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Il Sudan: la storia

 

Il Sudan, con i suoi 2.505.818 kmq di superficie, è il Paese più esteso dell’Africa. Il nome ufficiale del Paese è Al-Jumhuriyat as Sudan. Amministrativamente è diviso in 9 Federazioni, 66 Province e 281 aree locali. La Capitale amministrativa è Khartoum (Al-Khurtum) con 4.286.000 abitanti (2003), mentre quella legislativa è Omdurman (Umm-Durman) con 1.599.300 abitanti (2000).Il Sudan è un Paese caratterizzato da uno stato cronico di non-sviluppo, determinato dalla situazione economica e politica che si trascina fin dal periodo coloniale, resa ancor peggiore da una guerra civile quasi ininterrotta dal 1956 al 2004 tra le forze del governo sudanese (GoS), e quelle del Sudan People’s Liberation Army (SPLA/M).

Nonostante le gravi vicende legate al conflitto aperto nella regione del Darfur, oggi, per la prima volta negli ultimi venti anni, esiste una concreta possibilità di pace per il Sudan. Un processo di pace condotto dai Paesi vicini al Sudan (Kenya, Uganda, Etiopia ed Eritrea), cui partecipano attivamente quattro Paesi occidentali (l’Italia, la Gran Bretagna, la Norvegia, e gli Stati Uniti), ha condotto alla firma, nel luglio 2002, di un protocollo d’intesa a Machakos, in Kenya. L’instabilità  è però  continuata fino a tutto il 2004.

Il 9 gennaio 2005 è finalmente stato firmato a Nairobi l’accordo generale della Pace, dando inizio ad una nuova era per il popolo Sudanese.



 

 

La condizione delle donne

 

La guerra civile, che ha devastato il Sudan, ha fatto del Paese un esempio negativo di atrocità e tragedie umane con tutti i suoi innumerevoli casi di violazione dei diritti umani, le cui vittime principali sono i civili, e, in particolare, le donne e i bambini. Proprio le donne rivestono un ruolo fondamentale all’interno dei singoli villaggi e, nonostante il grande lavoro quotidiano a loro carico, tipico delle comunità rurali, soffrono ancora di un isolamento e di una discriminazione nella società comunitaria.

La donna sud sudanese risente infatti ancora oggi di tassi di analfabetismo anche adulto che tocca livelli altissimi.

In Sud Sudan le ragazze si trovano in una situazione di forte svantaggio nei confronti dei ragazzi. Il livello di accesso al sistema scolastico femminile, per ragioni legate alla cultura tradizionale che relega la donna ad un ruolo di supporto alla figura maschile, crea situazioni insostenibili con percentuali molto basse di partecipazione femminile al ciclo scolastico primario. Si tenga conto che sul totale degli alunni delle scuole primarie della Diocesi di Rumbek le ragazze sono solamente 2.019, pari al 23% del totale.