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Sud Sudan, con “Radio Bakhita” la Chiesa ha una voce nell’etere |
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9 febbraio 2007: Dopo un periodo di prova di un paio di mesi, ieri è stata lanciata ufficialmente “nell’etere” Radio Bakhita, la prima emittente cattolica del Sud Sudan e dell’intero paese. Una voce per promuovere “pace e riconciliazione” – come spiegano i responsabili – nata grazie all’impegno dei missionari comboniani e delle suore della stessa congregazione, che nella capitale del Sud Sudana, Juba, hanno di recente riaperto le proprie missioni, distrutte durante gli anni del conflitto.
Dalle frequenze 91 FM, Radio Bakhita, la voce della Chiesa ha iniziato una programmazione di alcune ore al giorno – dalle 17 alle 21, per ora - rivolta soprattutto ai giovani; il palinsesto prevede tra l’altro notiziari quotidiani e trasmissioni su temi sociali, politici e religiosi. Con particolare attenzione al tema della pace, a partire dagli accordi che nel 2005 hanno posto fine a 21 anni di guerra civile tra i ribelli indipendentisti del Sud (ora alla guida dell’autorità autonoma del Sudan meridionale) e il governo centrale di Khartoum. L’idea della Chiesa cattolica sudanese – che ha appoggiato da subito l’iniziativa di un’emittente – è di ampliare questa attività mediatica attraverso una rete di radio locali di cui ‘Bakhita’ sarà il punto di riferimento. Il nome della nuova emittente – allestita in un compound vicino al centro diocesano di comunicazione - è quello della prima e unica santa sudanese, canonizzata nel 2000 da Giovanni Paolo II. A Juba – capitale della regione autonoma del Sud - esistono anche altre 4 emittenti, tra cui ‘Radio Miraya’, della missione di pace dell’Onu in Sudan.
Fonte: Misna |
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